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Il funzionamento di un climatizzatore      
climatizzazioneLa climatizzazione di un ambiente consiste nell'insieme di operazioni effettuate per consentire condizioni termoigrometriche, rappresentate dall'insieme dei valori di temperatura, pressione e umidità dell'aria dell'ambiente stesso cui sono riferite, adeguate all'utilizzo di quell'ambiente da parte dell'uomo, a qualsiasi condizione climatica esterna, in ogni periodo dell'anno.  


Il funzionamento di un climatizzatore si basa fondamentalmente sul principio di funzionamento di un sistema frigorifero a compressione. Nel ciclo frigorifero si sfrutta la proprietà di un fluido refrigerante (i fluidi refrigeranti di uso comune portano le sigle riconosciute internazionalmente di r407c e r410a) di assorbire calore quando evapora a temperatura e pressione basse e di cedere il calore assorbito quando condensano a temperatura e pressione alte.

 

Il gas refrigerante allo stato liquido entra nell’evaporatore dove evapora assorbendo calore dall’aria presente nell’ambiente. i tipi di gas refrigerante utilizzati evaporano però, quando si trovano alla pressione atmosferica, ad una temperatura troppo bassa per i nostri scopi ( -44°c per l’r407c e -51°c per l’r410a).

Per questo motivo il sistema viene fatto lavorare con il gas ad una pressione superiore a quella atmosferica permettendoci, secondo necessità, di elevare la temperatura di evaporazione e di ottimizzare le funzioni richieste al climatizzatore che sono quelle di sottrarre calore e umidità all’aria dell’ambiente. in pratica quando il sistema split opera in raffreddamento la temperatura di evaporazione può essere compresa tra 0°c e +10°c in funzione della temperatura esterna e del tipo di sistema. il calore accumulato dal fluido nella fase di evaporazione deve essere portato fuori dall’ambiente dal quale è stato prelevato e ceduto all’aria esterna.

Questo può essere ottenuto solo se portiamo il fluido ad una temperatura superiore a quella dell’aria esterna. del lavoro necessario si occupa lo stesso compressore che, riducendo il volume del gas, ne aumenta la pressione e quindi la temperatura durante la fase di condensazione. il calore può essere a questo punto ceduto all’esterno per mezzo del condensatore dotato di ventilatore collocato nell’unità esterna. a questo punto il fluido in uscita dal condensatore incontra una strozzatura, cosiddetta capillare, che determina una forte perdita di carico riportando di nuovo il gas refrigerante a bassa pressione e permettendo in tal modo di ricominciare il ciclo.